Franchising Calzature: Come Aprire un Negozio di Scarpe Affiliandosi ai Marchi Migliori

Le scarpe possono essere una grande passione di uomini e donne e questa passione può scaturire anche in un vero e proprio lavoro, che porta ad un stretto contatto con le persone e che permette di consigliare le calzature migliori a tutti.

Aprire un negozio di scarpe è per molti un sogno, ma i sogni per diventare realtà devono essere anche abbastanza pratici.

Come riuscire a creare un negozio di calzature con delle possibilità di successo? Una risposta potrebbe essere quella di dar il via a uno store con un marchio che sia già conosciuto da tanti consumatori.

Sto parlando proprio di un franchising, che spesso e volentieri permette di iniziare il lavoro e di non concluderlo con un buco nell’acqua.

Ovviamente la soluzione, apparentemente semplice, non lo è affatto perchè anche l’apertura di un’attività in franchising necessita di una serie di strategie ben definite atte ad assicurarsi un successo duraturo.

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Franchising scarpe: come investire nel settore delle calzature

Vediamo insieme in questo post quali sono a mio avviso i passaggi essenziali per aprire un negozio di scarpe in franchising:

  • scegliere la tipologia di negozio che si desidera aprire e quindi se sarà monomarca o multimarca;
  • decidere se si venderà solo ed esclusivamente scarpe o se saranno presenti anche altri prodotti inerenti;
  • scegliere il franchising a cui affidarsi. Nel farlo controllare sempre le sue statistiche di vendita e la sua situazione passata e attuale;
  • individuare la zona in cui aprire il negozio, che può essere a volte imposta dal franchising e a volte no. In ogni caso è un elemento molto importante, poiché una zona di passaggio permetterà di far conoscere lo store più facilmente di una zona poco frequentata;
  • redazione di un business plan insieme al franchisor scelto;
  • apertura della partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio e all’INPS, dichiarazione di inizio attività da consegnare in comune e, in generale, svolgimento di tutte le pratiche burocratiche necessarie.

Solitamente un negozio di scarpe in franchising, ma anche uno classico che non prevede l’affiliazione ad un brand, prevede un investimento iniziale che parte dai 20.000 euro in su.

Per questa tipologia di attività, vista la crescita del commercio digitale, è preferibile scegliere zone centrali della città molto frequentate soprattutto da un pubblico abbiente, propenso a spendere per acquistare prodotti di qualità.

Puntare sull’apertura di un negozio che punta alla quantità, visti i tempi, potrebbe rivelarsi un azzardo.

Altra idea differenziante potrebbe essere guardare ai marchi che non vendono online ma hanno una clientela consolidata che ama acquistare in negozio: in genere, anche in questi casi, ci si deve spostare verso la fascia alta di prezzo.

In ogni caso, comunque, una solida organizzazione delle attività di marketing è fondamentale: gestire i social, il volantinaggio e la promozione della tua attività è indispensabile, indipendentemente dalla notorietà del brand scelto che può essere di aiuto ma che, da solo, non può garantire il successo.

Due marchi su cui fare affidamento per aprire in franchising vendendo scarpe

Tra i tanti marchi che permettono il franchising ne troviamo due alquanto affidabili e convenienti.

Il primo in particolare è ottimo per coloro che non posso iniziare l’attività con un investimento iniziale troppo consistente.

I due marchi a cui mi riferisco sono:

  • Atzori sa bellesa: un franchising a basso costo in cui si vendono scarpe ma non solo, anche accessori moda, abiti da sera e tutto quello che riguarda il ballo. E’ forse uno dei franchising più convenienti a livello di prezzo per quanto riguarda la vendita delle scarpe. L’investimento iniziale richiesto è infatti di 10.000 euro circa. Per molto tempo questo marchio si è occupato solo di clientela femminile, negli ultimi anni però le collezioni si sono ampliate andando a toccare anche il genere maschile e andando ad includere anche i bambini;
  • Roberto Giannelli: l’azienda è nata inizialmente per un altro scopo, ovvero per diffondere il brevetto internazionale “sandali a lacci sostituibili”. Questo sistema è ancora attualmente in vendita tramite questo marchio, ma i prodotti nei negozi sono nettamente aumentati e ora comprendo scarpe, borse, accessori moda di ogni tipo. L’investimento iniziale in questo caso è maggiore e i requisiti sono i seguenti: superficie del punto vendita di 30 mq, investimento per arredo fino a 25.000 euro, costo di mantenimento annuo di 1.000 euro, contratto iniziale di 3 anni.

Conviene davvero aprire un negozio di calzature in franchising?

E’ una domanda del tutto legittima che sicuramente ti stai ponendo anche tu.

Il business in franchising ha il pro di essere più semplice da impostare rispetto ad una tua attività: affidarsi ad un marchio noto, in linea di principio, garantisce la vendibilità del prodotto indipendentemente dal commerciante.

Tuttavia vendere in franchising non sempre è un bene.

I margini, di solito, sono molto bassi o comunque su di voi gravano altre spese (come il canone di affiliazione) che devi mettere in conto.

Un negozio di scarpe in franchising, per funzionare, deve vendere molto rispetto ad un normale altro competitor dello stesso settore.

Altro aspetto essenziale: i franchising non permettono la scalabilità. Chi ha fondato il franchising sta “scalando” in quanto, permettendo ad altri di vendere i suoi prodotti, si assicura una rendita passiva e scarica i rischi d’impresa sugli affiliati.

Se anche il tuo negozio dovesse andar bene, sarà nel lungo periodo sempre in mano a chi ti fornisce il prodotto, subendone eventuali flussi positivi o negativi a seconda dell’attività di marketing che imposta e del successo delle sue campagne.

Viste le regole dei franchising, poi, risulta molto difficile aprire altri negozi perchè in altre aree il territorio potrebbe essere già coperto: anche se ciò non fosse, bisognerebbe comunque iniziare da capo perchè il successo della prima attività non “dipende” da te, ma dall’azienda che ti ha affiliato.

Le persone, infatti, non “conoscono” Tizio in quanto negoziante ma il punto vendita in quanto affiliato all’azienda X: insomma, il tuo controllo sul business rimarrà sempre estremamente limitato.

In definitiva, scegliere di aprire un franchising potrebbe essere una soluzione di breve periodo, magari per iniziare, ma se si vuole scalare il business nel lungo periodo ed ottenere margini ben più elevati occorre lavorare, parallelamente o nel medio periodo, ad un prodotto proprio oppure può essere importante farsi valere sul mercato e strappare condizioni migliori con altri marchi o con lo stesso con cui si è iniziato.

In bocca al lupo!

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